giovedì, 12 aprile 2007

Ecco, su un treno, i posti "mediano" sono quelli della serie:speriamo almeno quello a destra sia vuoto(dato che a sinistra c'è Giorgio) o almeno, se proprio deve esserci qualcuno, che sia l'uomo della mia vita.

Ecco,invece ieri al posto 51 c'era un settantenne di sesso maschile che indossava dei bizzarri vestiti da siciliano che si reca al Nord e puzzava terribilmente.Ha bevuto vino prima di addormentarsi profondamente, e fin lì.Io,dopo aver faticosamente preso sonno verso le due di notte mi sveglio perchè sento pressione sulla coscia.Il simpatico signore di cui sopra si era bell'e stirato,espandendosi dal suo sedile al mio.La cosa non era piacevole, sebbene avesse le mani lontane dal mio corpo.Io ero accucciata verso giorgio e lui continuava ad allargarsi.Mi sveglio definitivamente.Guardo con gli occhi gonfi il buio fuori dal finestrino e un ragazzo in corridoio mi fissa con la testa tra le mani.L'aria nello scompartimento è pesante, c'è umidità e fa caldo.Avrei voglia di dare una gomitata sul naso del comodo vicino o magari su quella sua enorme panza.Non ho spazio per le gambe e sono costretta a sopportare la sua appoggiata alla mia: sento una specie di tremolio interno che mi porta ad avere compassione di quell'anziano signore.Però sbuffo un'ultima volta e forse lui,nel suo russare,capisce e si sposta.Di pochissimo.

Torno a dormire e mi sveglio alle prime luci dell'alba(che bella espressione letteraria).Mi stiracchio e il signore accanto è sveglio.Mi guarda e mi fa con voce cordiale"buongiorno".Un po' stupita dalla sua (volontaria?) faccia tosta(buongiorno un cazzo!manco ho dormito!) e un po' dal suo alito d'oltretomba rispondo un buongiorno quasi decente(con un rottoinculomaledettocampagnolo in testa).Mi offre del caffè dalla bottiglietta da cui ha appena bevuto,e io lo ringrazio e rifuito;insiste.Ma ti pare che bevo da lì?Non si arrende e continua a fare conversazione: mi fa il terzo grado, vita morte e miracoli.Ha due occhietti torvi che non avevo visto la sera prima, dato che erano sempre rimasti chiusi, e una vocina languida quasi senza accento.Vuole sapere se "lui"(giorgio ndr) è il mio fidanzato e rimane seccato quando gli dico di no.Vuole sapere cosa faccio a Roma, dove vivo, come mi chiamo.Rispondo, solo per cortesia.E mi volto continuamente dall'altra parte.Vado in bagno e prendo un po' d'aria.Fuori il paesaggio è coperto di foschia e l'aria dal finestrino è quasi afosa.Facendo l'equilibrista tra una valigia e un paio di signori addormentati in corridoio,torno al mio scompartimento.Il signore mi sorride e mi porge un biglietto da visita:"Se passa da Scordia mi telefoni mi raccomando".Quasi mi vien da ridere.Poi mi offre due cioccolatini (se fossero state caramelle credo che avrei identificato lui con quei pervertiti da cui mi hanno sempre messo in guardia).Vorrebbe anche aiutarmi a scendere la valigia dal treno ma per fortuna ci sono altri baldi giovani a farlo.Saluto e ridacchio.

Bene, perfetto.Un settantenne puzzolente ci ha provato con me.Ottimo, niente di meglio per la mia autostima e integrità psicologica.Tze.

Ad ogni modo sono di nuovo a Roma.Bellissima temperatura primaverile, il che è perfetto per il mio umore.

Non so, aspetto qualcosa.Come sempre.

 

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categoria:polpettone, memorie di me, sicilianamente
venerdì, 16 marzo 2007

quadernoVe l'avevo detto che avrei fatto qualche composizione artistica.

postato da: crinolina alle ore 00:39 | Permalink | commenti (9)
categoria:polpettone, i minciati re picciriddi, scirrai
mercoledì, 20 dicembre 2006

Ci sono delle giornate che faticano a finire.Ieri è stata una di quelle, tant'è che anche stamattina mi sembra d'avere ancora la pesantezza e la sfiga di ieri.Sarà che ho dormito poco e male, e che sia ieri sera\notte che stamane sembra che io mi sia scolata un enorme termos di caffè.

E inZomma, tra i preparativi per la partenza ieri m'hanno abilmente fregato cellulare e portafogli sull'autobus(o meglio mi hanno ASPORTATO,per dirla in linguaggio da verbale dei carabinieri).

Una delle cose più irritanti e incazzose che esistano.Numeri, cellulare, soldi, bancomat, tessera feltrinelli(!tessera feltrinelli cazzo), tessera Mel, foto, ricordi e fogliettini vari.E insomma, già di suo non è una bella cosa, poi non ho le manco un po' se oggi devi partire per la Sicilia e farti 10 ore di treno (a cui aggiungere le ore X di ritardo).

E come se non bastasse la mia mammina ieri, in mezzo al casino, mi comunica pure che il pc giù s'è rotto, perchè il genio di mio fratello ha preso un virus.Starò isolata dal mondo(più isolata di quanto non sia già!) fino alla nuova partenza.Essì, ci saranno i dolci, gli abbracci,le scacce, i regali, i pizziccotti sulle guance e i racconti semrpe tutti uguali da fare ai parenti alla domanda"com'è?com'è ca ti truovi a rrrrrrroma?".Uff.Buon Natale a Voi dunque.Il mio non è cominciato esattamente bene.

Il nuovo template in tutto ciò è stato ,naturalmente, messo da parte(ma lo era stato già al secondo giorno di Frontpage), quindi immagino che il mio blogghino si vestirà con  nuova stoffa solo nel gennaio 2007, e non sarà certamente stoffa del mio sacco(ehmehm, si, era farina, ok!).

Continuerei volentieri questo post vittimista e sfigato e piagnucolone e se potessi lo farei pure sembrare con gli occhi gonfi come i miei adesso, ma direi che non è il caso.

Spacchettate i regali e abbuffatevi.Buone Feste

postato da: crinolina alle ore 08:28 | Permalink | commenti (3)
categoria:polpettone, memorie di me
venerdì, 15 dicembre 2006

Ho "rimpiazzato" il mio vecchio template.

Sto lavorando ad uno che sia veramente decente, e Mio.La vedo dura, data la mia scarsa familiarità con programmi(poi in inglese!) e codici.Ma si fa quel che si può.In caso,dichiarerò la mia sconfitta, senza tanti problemi.

Nel frattempo beccateve 'sto schizzo di penna.Ho bisogno di cambiare.E' d'obbligo, adesso che la mia vita è un po' diversa, e anche il mio blogghino lo è.O almeno lo è diventato.

Ho anche cambiato il titolo.Sostituendo alle frasi barocche senza senso, un minimo di coerenza.

Aspettate trepidanti il template che non arriverà!

postato da: crinolina alle ore 01:05 | Permalink | commenti (7)
categoria:polpettone, i minciati re picciriddi
venerdì, 01 dicembre 2006

momento adatto.mi sento di voler scrivere.

non pranzo, non ho fame.colazione tardi e indiano ieri.magari tra un'oretta.

dovrei studiare diritto pubblico, tutto sommato sono a buon punto per l'esonero(leggi:esame intermedio) di venerdi prossimo.magari tra due orette.

due secondi fa cantavo e sorridevo. da sola.non chiedetemi il perchè.non ne ho idea.

momenti, lenti, brevi, sporadici in cui mi sento tanto tanto bene.anche senza un motivo preciso.

e io, quando sto tanto tanto bene mi metto a piangere, come quando sto tanto tanto male.che minchiata.

e poco fa cantavo ridevo e mi si inumidavano gli occhi.

e ho pensato a qualche mattina fa, credo fosse lunedì o martedì.sono uscita di casa più tardi del solito.ancora un po' assonnata.gusto di caffè in bocca.ho chiuso il portone dietro di me.e m'è arrivato in viso un venticello fresco.e ho visto le foglie degli alberi della piazzetta muoversi e cadere.era così tante.e il sole già era pronto a scaldare le ore successive.e io,ancora senza un perchè, mi sono sentita così bene.felice.e ho camminato fino alla facoltà con un sorriso ebete in viso.

ma forse non se n'è accorto nessuno.non ci si guarda più a vicenda.per pudore, per indifferenza, per la fretta forse.

o forse nessuno guarda me, ma questa è un'altra storia.i miei occhi cercano quelli degli altri sconosciuti.ma nessuno regge uno sguardo.

e nessuno sorride.o forse sono io che non me ne accorgo.forse sorride mentre io mi intristisco sull'autobus,e adagio la testa sul finestrino.e la sento sballottolare con violenza quando l'autobus sobbalza sui sanpietrini.ma la tengo ancora là.

e continuo ad usare troppo forse.e dovrei smetterla, forse.

ho abbandonato di nuovo le maiuscole.non so se vi siete accorti.è la pigrizia di spostare il ditino sul tasto del Maiusc.(ecco adesso ho fatto lo sforzo).

adesso penso a quello che scrivo, e la cosa mi limita terribilmente.la mia parte razionalpallosa cancellerebbe all'istante le righe banali, infantili, fantatiche nauseantemente ottimiste appena scritte.

ma no.non è il caso.che spreco di post sarebbe.e quando lo riscrivo un post tanto scemo?tra l'altro lo sforzo di mettere una parola dopo l'altra m'ha fatto venire fame.adesso vado a mettere assieme un minimo di cose commestibili.e poi mangio ancora grisbì, come ieri.che cosa squisita che sono ma davvero non te lo posso dire che buoni.leggo e studio.

domani c'è la manifestazione con il silvio malaticcio che parla.quasi quasi mi vesto da fighetta azzurrina e mi infiltro.vorrei riuscire a comprare un gadget.che ne dite dei boxer con la scritta?

sono più di due mesi a roma.non ho fatto un post anniversario.non ho fatto una cronaca giornaliera delle cose successe.in fondo è come se non fosse cambiato nulla.dovrei dare una rinfrescatina al grigiore di questo blogghetto.perchè comincia ad indispormi.

vale

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categoria:polpettone, memorie di me, i minciati re picciriddi
domenica, 22 ottobre 2006

Torno adesso a casa.Sono stata al cinema con un'amica.E adesso non ho sonno.Gli occhi si sono spalancati.Non capisco perchè.

Continuo ad ascoltare gli Air, sì, direi che mi piacciono.

No,non ho bevuto caffe nelle ultime ora.No, non mi sono alzata alle tre del pomeriggio.Sì, ho oziato tutto il giorno ma che c'entra? ci si affatica lo stesso.

Sarà il frastuono de "La sconosciuta" e l'orribile immagine di Michele Placido depilato e oliato e nudo (mi accompagnerà negli incubi più neri) che mi hanno un po' turbato.Rivoglio Nuovo Cinema Paradiso.

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categoria:polpettone, memorie di me
mercoledì, 13 settembre 2006

"Questo antropoide, disinteressandosi dei pareri scientifici sui danni dei raggi ultravioletti, ha nella vacanza un solo obiettivo: l'abbronzatura. Anzi, più che un'abbronzatura una caramellatura, un flambé. Perché nella tribù d'appartenenza del balnearius non basta più, come nel passato, assumere una coloritura abbronzata per godere di prestigio sociale, ora bisogna possedere una superabbronzatura del tipo cosiddetto "dorato" o "caraibico". Per ottenere questa livrea il balnearius passa attraverso varie fasi di adattamento all'ambiente.

Fase uno: in questa fase preparatoria il carpaccio fa abbondante uso di prodotti che "predispongono all'abbronzatura", misteriosi oli a base di asfalto con cui si è già neri la notte prima. Segue un'abbondante assunzione di succhi di carota e pillole alla carota che dovrebbero intensificare l'abbronzatura, ma hanno spesso fastidiosi effetti collaterali quale crescita abnorme degli incisivi, allungamento delle orecchie, tendenza a coiti brevi e ossessivi col partner (sindrome di Lapin). Con l'arrivo in spiaggia si passa alla

Fase due: ovvero all'unzione vera e propria. Ogni carpaccio ha, a questo riguardo, un suo cocktail segreto. Gli ecologisti mescolano olio d'oliva e saliva di branzino. I meteorologi usano oli diversi secondo la temperatura e l'ora. I terzomondisti mescolano olio di cocco e jojoba, con odore avvertibile fin fuori dalle acque territoriali. Alcuni carpacci, nelle crisi di astinenza da melanina, usano oli ancor più pesanti, come il terribile "Brown Sugar" (mallo di noce, inchiostro di seppia e nutella) oppure per catturare il sole con l'effetto specchio usano il "Flash" (cera da pavimenti, trigliceridi, brillantini da varietà, frullato di medusa). Con questa mistura non solo abbronzano se stessi, ma col riflesso incendiano a distanza giornali di partiti a loro invisi.

Se il balnearius è del tipo "salma" (otto ore immobile al sole) oppure del tipo "spiedo" (quattro ore su un lato e quattro sull'altro) basta stargli a distanza di sicurezza e non è pericoloso. Assai pericoloso invece è il carpaccio semovente, o carpaccio inquieto (balnearius insanus). L'esemplare di questa specie usa spalmarsi con mezzo litro d'olio: poi si sdraia per pochi secondi, si rialza urlando "che caldo", schizza di sugo i presenti e va a tuffarsi in mare. Qui, intorno a lui, si forma ben presto una chiazza oleosa galleggiante degna di una petroliera di medio cabotaggio. Quindi il carpaccio si bagna la testa, ottenendo un parrucchino di olio, acqua di mare e gel di consistenza cementifera. Ciò fatto, torna al suo posto, si giunge completamente, si gira sul dorso pochi secondi, sbuffa, torna in acqua e così via per tutta la giornata, finché tra la sua sdraio e A mare non si è creato un corridoio scivoloso e maleodorante che è la traccia caratteristica del passaggio di un balnearius.
Dovremo quindi rassegnarci a vedere le nostre spiagge infestate da questo viscido e invadente antropoide? Assolutamente no. Esistono diversi modi per liberarsi da un carpaccio.

a) portate in spiaggia un vasetto di mosche (molto adatte quelle carnarie, in vendita nei negozi di pesca). Gli si affezioneranno come a una carta moschicida;

b) mettetegli vicino di sdraio un senegalese che parli bene la nostra lingua e asserisca di provenire da un'antica famiglia di pescatori del luogo, che si abbronzano cosi senza bisogno di oli. L'invidia provocherà nel carpaccio una reazione chimica con autocombustione;

c) dite al carpaccio: "ho letto su una rivista medica che il sole preso sulla schiena di una balena abbronza il doppio". Lo vedrete remare con ardore, e scomparire all'orizzonte
."

da "La Compagnia dei Celestini", Stefano Benni

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categoria:polpettone
giovedì, 06 luglio 2006

"Se vedi un essere umano nella folla, seguilo...seguilo"

da "La Fata Carabina"

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categoria:polpettone
mercoledì, 05 luglio 2006

Mi faccio coinvolgere anch'io da questo entusiasmo diffuso per la Nazionale di calcio.Giusto perchè è in finale.Scrivo un post.Ma lo faccio un po' da rompiballe, come sempre.

Sì, perchè sebbene sia un piacere guardarli giocare (anche se devo ammettere a tratti un po' noiosi, commento spassionato) ancor più vederli vincere, non è affatto divertente continuare a sentir parlare l'Italia intera, in ogni suo aspetto\luogo soltanto di calcio. Non è giustifciabile un Telegiornale nazionale che dedica ben venti minuti iniziali (a cui aggiungere le "notizie di sport") alle interviste a Lippi, agli scazzi di Lippi,ai messaggi di Lippi (tutti da interpretare tra l'altro, dato il suo linguaggio incomprensibile), alle lagrime di Gattuso (per carità, dolcissime!),alla frustrazione di Totti, alle aspirazioni di DelPiero.No.Non è ammissibile. Come non lo è tirare in ballo in ogni momento il calcio, giusto perchè ci sono i mondiali e possiamo dimenticare i luridi casini di Moggi &co.Il calcio come faro nella notte, come splendido e unico (la cosa grave è questa!) sport nazionale.

Ieri sera (postpartita), mentre il tasso d'inquinamento a Modica saliva ai livelli di Roma (causa umidità e 200.000 veicoli in circolazione) e io sudavo dentro una macchina, sono rimasta esterrefatta nel sentire alla radio una trasmissione sulle privatizzazioni: ebbene, il tipo che parlava della privatizzazione della Telecom è finito a parlà di cartellini gialli e rossi, di arbitri venduti e di tutta un'infinita serie di metafore calcistiche assolutamente fuori luogo.Irritante.

Per fortuna sta quasi finendo.Spero si vinca, ovviamente.Ma solo perchè lo sport sul campo mi piace.Che sia calcio o scherma.Tutto quello che c'è attorno non dovrebbe esserci, nè giri di soldoni, nè ipocrisie post vittoria (super elogi a Lippi, standing ovation per delpeiero etc), nè ridicole affermazioni sull'unità degli italiani risvegliata dallo sport nazionale.cazzate.gli italiani dormono, e si guardano in cagnesco.e ognuno fa la sua parte.e non s'è mai visto che scendessero così tanti in piazza per manifestare.

o forse sono io che sono, ripeto, una rompiballe e anche pessimista.e dovrei solo rimettere la mortadella sugli occhi e godermi la finale.Amen

postato da: crinolina alle ore 18:10 | Permalink | commenti (1)
categoria:polpettone, memorie di me