venerdì, 16 giugno 2006

E' uno strano periodo, torno a casa e trovo gente nuova, lontani parenti americani-italiani-giramondo, a pranzo.Siamo già alla seconda volta.Stavolta meno strani dell'altra.

Scopro di avere un cugino nell'Oregon(?) che traduce libretti di istruzioni dall'italiano all'americano e che adesso è qua per fare il giro della Sicilia in bici, con la moglie e la figlia che lo supportano.

Scopro che sua madre, nata in Puglia, vissuta a Monza e a Boston ora vive a Napoli, e che suo marito l'ha lasciata dopo cinquant'anni di matrimonio per fidanzarsi (certo fa un po' senso a settant'anni) con una vegliarda californiana.

Scopro che sua sorella [del primo] è una simpaticissima trentacinquenne vegetariana mai laureatasi in medicina che vive e lavora a Milano.

Scopro che insomma la mia famiglia è un po' ovunque, famiglia di mamma o di papà, mogli mariti zii cugini un po' veri un po' acuqisiti, un po' matti un po' borghesi.E noi siamo qua, e ogni tanto di passaggio ci salutano.Li ascolto mentre parlano del tempo trascorso, dei cambiamenti avvenuti, degli altri, morti, che facevano questo o quest'altro, di quando c'era quel negozio là, e quella persona con quell'altra. Sento mio padre raccontargli nella nostra vita qua, delle difficoltà dei commercianti, della mafia, dell'amore e dell'odio per questa terra, dell'insoddisfazione e dei ricordi.

Io non parlo mai in questi casi, sorrido, o provo a parlare in inglese con la bimba di otto anni che mi guarda con occhi sgranati e sicuramente ride di me.Non parlo mai in questi casi perchè è meglio ascoltarla la gente intelligente, sentire quello che ha da raccontare del mondo e della sua vita. Sentire quella strana donna abbronzata con quegli enormi orecchini da gitana raccontare del suo amore per la natura, del suo giardino, e della paura che le fanno gli isnetticidi: "non ci sono più lucciole, api, formiche; a me la loro presenza mi fa bene all'anima". Anche Pasolini, ricordo, parlava delle lucciole.

Ecco, è stato solo un pranzo, come tanti, con me e mia madre un po' agitate e indaffarate perchè dovevano essere tre e ne sono arrivati cinque; nulla, un po' di pasta e le albicocche e le ciliege del giardino.Nulla, solo l'umanità in quei volti.

E cosa può fregarmi adesso di studiare per la maturità tutte quelle stupidaggini sulla tettonica a placche?Non ha senso.E infatti me ne sto qua a scrivere un po', disordinatamente, le piccole cose che un'ora fa mi sono passate per la testa.E sono già più tranquilla.

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giovedì, 15 giugno 2006

dovrei smetterla di essere sempre così attaccata alle cose.

dovrei smetterla chè ogni volta ci resto male.

ma non per la cosa in sè, ma per il non detto, per ciò che io avrei voluto sentire, e non.

insomma, trovo sempre qualche stupido modo per intristirmi.sì, perchè altrimenti la mia vita sarebbe stupida, banale, mediocre, sola.

come è.

cazzate.

postato da: crinolina alle ore 20:03 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 14 giugno 2006

Ieri pomeriggio, nonostante fossi assolutamente spossata, sono uscita di casa e ho fatto un bel po' di strada a piedi. Non potevo mancare un appuntamento. E invece di aspettare l'autobusho camminato.L'ultima volta che ho fatto quella strada era inverno, e camminare m'aveva scaldato. Sembra ieri, è sempre così.

Son passata da una stradina,una  come tante altre, ma piena di odori e di voci. Cosa strana nella parte nuova della città. C'erano bimbi per strada, e una falegnameria odorosa.C'era un uomo che sistemava la roba in macchina e un vecchietto che lo guardava sospettoso.Quell'uomo era africano.E li guardavo e credo di aver sorriso.E ho guardato attorno, e ho pensato che queste piccole cose l'anno prossimo mi mancheranno.Tanto. 

Peccato esser passata troppo velocemente ed essere dovuta tornare sulla strada principale.Solo odore di benzina e rumoraccio di motori.Il mio tempo.

Immagino sarà splendido vivere tra poco in un altro posto. Scoprire i posti, ma scoprirli veramente:odorali, camminarli, bagnarli, toccarli, sentirli, parlare con loro.

Sì, sarà splendido .

postato da: crinolina alle ore 19:54 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 09 giugno 2006

esercizi

Mi sono appena infilata dentro una lavatrice.è proprio qui, sotto casa mia, in un'altra casa, non usata, piena di foto e di vestiti della mia nonna morta.

adesso ci sono anche i libri, i foglietti, i miei appunti sistematicamente sconnesi.è una lavatrice scomoda e noiosa, ma ci passerò le mie mattine per i prossimo giorni, anche settimane.

Poi esco, pulita.nuova.i capelli un po' arruffati, ma la differenza non si noterà.

Esco appena centrifugata e salgo su un treno.e poi respiro.e poi si vede.

scendo un attimo: sto cercando di capire i futuristi.dovrò leggere qualche "testo critico"(così li chiamano.).vorrei capire perchè nella loro straordinaria innovazione letteraria siano stati così ciechi nei confronti del Loro tempo, così accecati dal progresso, così ipnotizzati dal movimento veloce, da non capire nè prevedere nè immaginare i disastrosi effetti che avrebbe avuto tutto ciò.

dovevano farlo.intellettuali.dovevano farlo.perchè qualcuno capisce sempre le cose prima.le comunica.e naturalmente non viene ascoltato.

postato da: crinolina alle ore 11:46 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 08 giugno 2006

andata la giornata.

vorrei chiacchierare con qualcuno.

ma oggi sono a casa, sono stanca.

l'inizio del blog è deprimente.perchè io sono deprimente.vittimismo.

notte

postato da: crinolina alle ore 22:00 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 08 giugno 2006

Una foglia sul foglio di carta. Imparentate.Maledette edicole senza cartariciclata.

Il cielo nero, cazzo è giugno, mi dico.

L'inchiostro della penna [sponsorizza pompe funebri, la morte è un business] scrive parole, nozioni, date, poetica, gnoseologia, visione del mondo.E non vorrebbe.Vorrebbe scrivere sogno, futuro, amore, forse, noi.

Ma quando lo fa scrive infantile, adolescente, acerba, porcatroiaquandocrescerai.E io rimango spiazzata, scrivevo una cosa ed eccone un'altra.L'inchiostro mi ha impaccato.O sono solo le pessime comunicazioni tra pesiero e scrittura, pensieri e parole.I soliti ritardi delle poste italiane.

continua...

postato da: crinolina alle ore 15:44 | Permalink | commenti
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giovedì, 08 giugno 2006

cesteEcco, proverò a portare queste ceste sulla testa.

ceste piene, povera la mia testolina adolescente.

spero non cadano addosso a voialtri.si spargerebbe tutta la materia grigia, si sporcherebbe tutto.andrebbe asciugata, dovremmo usare queglie enormi scottex assorbenti che mia madre mette nella scodella dell patate fritte.dovremmo comprarne degli altri, perchè quelli son finiti.e poi potremmo strizzarli e ingoiare la materia grigia delle ceste.potrebbe servire.

e le ceste?cosa raccontiamo per le ceste vuore.metteremo dentro delle mele.

postato da: crinolina alle ore 10:24 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 08 giugno 2006

il sole delle nove è caldo, ma non troppo.Preparo un caffe e studio.

E attivo le mie energie intellettuali per inventarmi qualcosa di intelligente per il blog.

Potrei inventare episodi della mia vita mai accaduti e raccontarveli.

O potrei semplicemente inserirmi in quella corrente della blogosfera dove stanno tutti quei blogghini che ti raccontano le paranoie di qualcuno (me, dunque) e a te non te ne può fregà de meno.

Ma se siete fortunati, e avrò l'ispirazione, magari esce fuori un blog-polpettone: un insieme d'avanzi della giornata, della mia vita, del mondo, delle stranezze e delle banalità, dei libri e della musica, e del cinema.

Magari sarà un polpettone già visto, già assaggiato. Provo a farlo di un'altra forma?

Ma che forma ha il polpettone? [Chiuderei con questa domanda epocale.che classe.]

postato da: crinolina alle ore 08:21 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 07 giugno 2006

Non so cosa ne uscirà fuori.Non sono fatta per queste cose, eppure.

Non sono neanche fatta per il resto.O forse lo credo stupidamente.

Adesso provo, ho solo una piccola, intima, nascosta esperienza su msnspace.ma ero sotto gli occhi di fratelli e amici.e non mi va.lo sono sempre.

nel caso non riuscissi, basta  un click, cestino.così semplice.e a differenza di altro, tutto sparisce.

 

postato da: crinolina alle ore 18:45 | Permalink | commenti (1)
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